Ricetta dei taralli pugliesi

Gennaio 27 09:18 2018 Stampa

La ricetta perfetta dei taralli pugliesi è quella che ve li fa venire friabili, dorati, gonfi, lucidi e croccanti. C’è un segreto che non tutti dicono nelle ricette su internet dei taralli e cioè prima di tutto che i taralli friabili vengono solo se li fate asciugare per bene. Mia nonna li lasciava una notte intera su una teglia (tied) e li cuoceva in forno il giorno dopo, prima diceva che li portava a cuocere in un forno a pietra.

Noi vi consigliamo di aspettare almeno 5 ore prima di cuocerli in forno altrimenti vi vengono di una consistenza strana, come se siano vecchi e rovinerete i vostri tarallini fatti in casa. I taralli non sono altro che degli anelli di pasta non lievitati fatti prima bollire e poi cotti nel forno. Gli ingredienti sono semplicissimi, ma servono alcuni accorgimenti per farli venire buoni some quelli di Palo del Colle la “Città dei Taralli”.

Ingredienti dei taralli pugliesi

La nostra ricetta dei taralli pugliesi è quella classica con vino bianco, senza lievito e olio di oliva pugliese. Come in altre ricette tipiche della Puglia noi vi consigliamo di utilizzare ingredienti locali, e non perché siano meglio di quelli di altre regioni italiane, ma perché se una ricetta è tipica pugliese, se usate ingredienti prodotti in Puglia è più facile che vi vengano di un sapore vicino a quelli dei forni pugliesi. Lo specifichiamo per tutti quelli che ci seguono da altre regioni d’Italia ma anche all’estero. Ecco gli ingredienti della ricetta perfetta dei taralli pugliesi:

  • 500 gr di farina 00 ( questa è la farina che trovate un po’ in tutte le ricette tradizionali ma negli ultimi anni si sta cercando di utilizzarla sempre meno perché pare non faccia benissimo, noi quindi la sostituiamo con la farina del tipo 1, vi vengono bene lo stesso)
  • 200 ml di vino bianco pugliese
  • 130 ml di olio di oliva pugliese
  • Sale quanto basta

Se vi piacciono i taralli aromatizzati, potete aggiungere semi di finocchio, pepe e peperoncino. In Puglia ormai si trovano di tantissimi tipi: al grano arso, al kamut, alle rape, alla canapa ed è interessante provare i tradizionali taralli pugliesi aromatizzati con gusti nuovi quelli più classici invece sono i taralli neri con il vincotto, i taralli dolci con lo zucchero, i taralli di cioccolato, i taralli con gli albumi, i taralli alla pizzaiola, alla cipolla, patate e rosmarino e i più famosi con i semi di finocchio, il cui sapore racchiude davvero l’essenza della Puglia.

Procedimento per fare in casa i taralli pugliesi

Il procedimento per fare in casa i taralli pugliesi è davvero semplicissimo. Noi preferiamo impastare con la planetaria KitchenAid perché l’impasto dei taralli fatto con una impastatrice viene molto meglio. Ovvio potete farlo anche a mano e vi verrà bene, ma la planetaria in questo caso in cui l’impasto deve essere molto elastico, è di aiuto.

Consiglio Geek per far venire bene i taralli in casa

Fateli piccoli. I tarallini sono più buoni e sfiziosi quando sono più piccoli rispetto a quelli grandi. Risultano più gustosi. Può sembrare una cosa stupida la forma, ma invece fa la differenza!

Se volete acquistare i taralli: I taralli di Palo del Colle

Nel barese noi preferiamo quelli di Palo del Colle, hanno la reputazione di essere i più buoni e ci sono tantissimi forni e laboratori che ve li vendono sfusi. I taralli di Palo del Colle li trovate anche nei supermercati di tutta Italia e all’estero ormai già da qualche anno.

Questa è la ricetta dei taralli fatti in casa di mia nonna che li faceva a Bari Vecchia, ma considerate che i taralli di fanno anche in Campania, Basilicata e Calabria con ricette che possono essere differenti. I taralli sono nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T).

I taralli si sono diffusi pensate un po’ nel 700 ed era una di quelle ricette inventate dai poveri per togliere la fame e venivano cotti nel forno a legna di pietra con gli avanzi di pasta di pane. I tarallini sono uno snack/merenda immancabile nelle case dei pugliesi, spesso i bambini li portano a scuola per mangiare qualcosa durante la ricreazione oppure si trovane anche nei distributori a lavoro e a scuola. Nei pub e nelle birrerie si mangiano spesso come stuzzichini perché si sposano benissimo con birra o vino. Infatti c’è il modo di dire “è finita a tarallucci e vino” quando una situazione è complicata ma finisce bene, in amicizia riferendosi proprio al clima amichevole e sereno che si creava nelle case dei contadini che quando avevano ospiti offrivano tarallucci e vino scambiando due chiacchiere.

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cucinageek
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4 Commenti

  1. Lu
    Aprile 15, 19:16 #1 Lu

    sembrano ottimi, proprio come quelli che trovi in forno. Io sono lucana, ma al confine con la puglia, le ricette sono praticamente uguali:)

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  2. Gio
    Aprile 18, 13:13 #2 Gio

    ricetta dei taralli a che temperatura vanno in forno, ventilato o statico e per quanto tempo.
    Grazie!

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